Indietro La crisi in Medio Oriente riaccende il caro energia: fonderie sotto pressione

La crisi in Medio Oriente riaccende il caro energia: fonderie sotto pressione
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15/05/2026

Il vicepresidente di Assofond Vicentini ad Agorà: "Senza politica industriale, non c’è futuro"

L'impennata dei costi dell'energia, causata dalla instabilità geopolitica, è la prima fonte di preoccupazione delle fonderie. Il vicepresidente di Assofond e Ad di VDP Group, Franco Vicentini, è intervenuto ad Agorà (Raitre) e ha illustrato le difficoltà che il settore sta affrontando. Le imprese energivore come le fonderie oggi subiscono pesantemente gli effetti che il conflitto in Medio oriente ha generato sui mercati dell'energia elettrica e del gas. 
Per resistere, le aziende ottimizzano consumi e turni produttivi, lavorano nelle fasce orarie in cui l'energia costa meno e adottano ogni possibile misura di efficienza. Ma questo potrebbe non bastare: "L'impatto dell'energia di fatto azzera i margini", dice Vicentini.
Il settore delle fonderie, fondamentale per produrre automotive, camion, trattori, meccanica ed energia, in Italia è in forte difficoltà: “Senza una vera politica industriale - ha sottolineato Vicentini - non c’è futuro per noi.”