News

angle-left Analisi Confindustria: il PIL riparte prima
Analisi Confindustria: il PIL riparte prima
29/06/2021

La "congiuntura flash" di giugno evidenzia dati molto positivi

“Superando le attese di appena qualche mese fa, il Pil italiano è in deciso recupero già nel secondo trimestre". Così il Centro studi di Confindustria rileva che "in Italia la ripartenza è più rapida", con consumi e servizi che "già si affiancano a investimenti e industria". Per gli economisti di via dell'Astronomia è "grazie all'accelerazione delle vaccinazioni, che ha favorito una ripartenza dei servizi anticipata di 1-2 mesi rispetto al previsto: si va ad affiancare al consolidamento in atto dell’attività industriale. Ci aspettiamo - stimano - che questo recupero si rafforzi poi nel terzo e quarto trimestre".

Sono "molto positivi i dati sulla fiducia a giugno, con un diffuso balzo che porta non solo l'indice per le imprese ma anche quello per le famiglie oltre i livelli pre-crisi", e "questo è cruciale per una ripartenza dei consumi anticipata al secondo trimestre, mentre gli investimenti hanno già recuperato nel primo".

I dati ci dicono che ci sono "più ordini e più credito. A maggio e giugno si è avuta una incoraggiante risalita degli ordini interni dei produttori di beni di consumo, che si è affiancata al forte aumento già visto per i beni di investimento. I prestiti alle famiglie accelerano (+4,1% annuo in aprile), quelli alle imprese continuano a frenare ma crescono (+4,5%)". Intanto "l'accelerazione della domanda e la necessità di ricostituire le scorte tengono alte le attese per la produzione industriale, dopo il forte aumento in aprile (+1,8%) e una probabile correzione a maggio: per il secondo trimestre è attesa una variazione positiva".

A completare il quadro, l'export è "sopra i livelli pre-crisi", e nel commercio mondiale si registrano "scambi in aumento". Resta il nodo di "commodity carissime. Il prezzo del Brent è schizzato a 73 dollari al barile a giugno, superando i livelli pre-Covid: le scorte di greggio, infatti, sono stimate sotto il livello di inizio 2020, data la domanda in ascesa. A maggio le commodity non energy hanno registrato un nuovo massiccio rincaro (+6,8%), particolarmente forte per i metalli (+9,1%) e i cereali (+7,0%). I margini delle imprese sono erosi e l'inflazione al consumo è alzata dal prezzo dell'energia, mentre la misura core resta molto bassa". Nello scenario globale, "anche l'Eurozona cresce già nel secondo trimestre" e l'economia Usa cresce "molto oltre le attese".