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angle-left Ariotti a "Fonderia Pressofusione": «Fare rete per competere»
Ariotti a "Fonderia Pressofusione": «Fare rete per competere»
21/09/2020

Intervista al presidente di Assofond che fa il punto sul difficile 2020 e sulle prospettive per il futuro

Il futuro dell'industria di fonderia italiana dipenderà in larga parte da come cambierà il mondo dell'automotive, che rappresenta il primo committente per le fonderie di metalli non ferrosi, di cui assorbe oltre il 55% della produzione, ma che è cruciale anche per le fonderie di ghisa e acciaio.

Di questo e di molto altro ha parlato il presidente di Assofond, Roberto Ariotti, in un'intervista rilasciata a Fonderia Pressofusione

Sebbene gli effetti negativi della crisi innescata dalla pandemia da Covid-19 si facciano ancora sentire, il presidente ha sottolineato come l’industria fusoria italiana abbia le carte in regola per rilanciarsi, purché continui a innovare e metta in atto politiche di aggregazione: «Le piccole-medie dimensioni di tanti dei nostri attori», ha sottolineato Ariotti,«rappresentano senz’altro un fattore di vantaggio in termini di agilità, reattività, rapidità nella risoluzione dei problemi e nel superamento delle criticità.
Quando però si tratta di stanziare budget ingenti per esempio per la ricerca di base, le cose si complicano e l’organizzazione in rete può essere vincente. Le operazioni di accorpamento e acquisizione sono una possibilità e garantiscono la massa critica adeguata per relazionarsi con il mondo auto, in primo luogo. Le reti d’impresa, fatte del trasferimento di competenze e tecnologie fra produttori di macchine, fonditori, fornitori di servizi è però una strategia che mi sembra adattarsi meglio alle tipicità del nostro Paese. Essenziale è tuttavia identificare, per ogni area di attività - innovazione metallurgica, logistica, studi sul comportamento a fatica, marketing e social marketing, delle autentiche capofila riconosciute. Ognuno deve avere e gestire prerogative specifiche, ma l’assegnazione dei vari ruoli non è banale
».

L'intervista integrale è disponibile per il download al link di seguito.