Le stime ANFIA per la chiusura del 2025 prevedono volumi quasi dimezzati rispetto al 2019
Il segno meno continua a caratterizzare l'andamento dell'industria automotive italiana anche nella parte finale del 2025.
Secondo i dati ISTAT rielaborati da ANFIA, a novembre la produzione complessiva del settore ha registrato una flessione del 5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, portando il calo dei primi undici mesi all'11,7%.
A pesare sul risultato è soprattutto la fabbricazione di autoveicoli, che scende del 7,6% nel mese e del 17,8% nel cumulato annuo. I dati preliminari sulla produzione domestica delle sole autovetture indicano per novembre un volume di circa 18.000 unità, con una contrazione del 27,9% su base annua.
Componentistica: un segnale di stabilità nel mese
Per quanto riguarda il comparto della componentistica, si registra un dato in controtendenza rispetto all'assemblaggio finale. L'indice della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori ha segnato un lieve aumento dello 0,3% a novembre. Tuttavia, il bilancio da inizio anno rimane negativo, con una flessione complessiva del 5,2% nei primi undici mesi del 2025.
Le prospettive: 2025 anno debole, speranze per il 2026
Le stime ANFIA per la chiusura dell'anno non sono incoraggianti: i volumi della produzione domestica di autoveicoli a fine 2025 dovrebbero attestarsi intorno alle 450mila unità, un dato inferiore del 23% rispetto al 2024 e circa la metà dei volumi del 2019.
Gianmarco Giorda, Direttore Generale di ANFIA, ha commentato i dati sottolineando come il 2025 si confermi un anno debole, ma confidando in una graduale ripresa nel 2026. Tale recupero è legato all'implementazione dei piani produttivi di Stellantis e, a livello normativo, a una possibile revisione del Regolamento europeo sulle emissioni di CO2, oltre alla necessità di misure per il contenimento dei costi energetici.
Di seguito è disponibile il comunicato stampa integrale di ANFIA con tutti i dettagli statistici.