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Automotive in crescita, nonostante la crisi dei microchip
settori e imprese congiuntura
14/05/2021

Anfia: misure di stimolo a sostegno della mobilità a impatto zero

 

Moderato ottimismo. È questo il sentiment che emerge dall’indagine condotta da Anfia (dati Istat), sul mercato italiano dell’auto, nel mese di marzo. Il confronto con il mese corrispondente del 2020 è quasi scontato: +166%, mentre nel primo trimestre la crescita tendenziale è del 21%. Se, invece, il dato di marzo 2021 viene rapportato a quello di marzo 2019, le autovetture prodotte risultano in calo del 2% nel mese e del 10,8% nel primo trimestre 2021. «Dopo la flessione di febbraio – commenta Gianmarco Giorda, direttore dell'Anfia – nel terzo mese dell'anno l'indice della produzione automotive riporta nuovamente un segno positivo, unicamente derivante, tuttavia, dal confronto con marzo 2020, primo mese di applicazione del fermo produttivo per le attività classificate come non essenziali nell'ambito delle misure di contenimento della pandemia. La situazione reale risulta dal confronto marzo 2021- marzo 2019, che evidenzia una contrazione sia dell'indice della produzione del comparto automotive nel suo complesso, sia dei volumi produttivi di autovetture».

Il mercato ritrova dinamismo. L’auto torna a essere un punto cardine della produzione industriale, come anche del commercio. Tuttavia, le imprese osservano il futuro con cautela e fiducia insieme. Pnrr e campagna vaccinale permettono certamente di tirare un sospiro di sollievo per i prossimi mesi. Ma la crisi delle materie prime e soprattutto dei microchip non facilita il lavoro. La filiera dell’auto è una di quelle che maggiormente risente di questa ondata speculativa. Dai fornitori in difficoltà con gli approvvigionamenti, alle concessionarie che si ritrovano a gestire tempi di consegna anche raddoppiati. Nel frattempo, incombe la grande sfida della mobilità sostenibile. Nel Green New Deal europeo, l’auto a impatto zero è un elemento imprescindibile. Che se non viene colto con l’adeguata preparazione e soprattutto con le valide strategie innovative, rischia di tradursi in un boomerang per molti.