La fonderia di Piana Battolla (La Spezia) ha ha raggiunto la Classe A di performance ambientale
Boccacci S.p.A., fonderia con sede produttiva a Piana Battolla, in provincia di La Spezia, ha ottenuto il marchio Made Green in Italy per i propri getti grezzi di ghisa, raggiungendo la Classe A, la massima classe di prestazione ambientale prevista dallo schema.
Il risultato è stato ottenuto attraverso una valutazione condotta secondo la metodologia europea Product Environmental Footprint (PEF) e sottoposta a verifica indipendente da parte di Bureau Veritas. L'analisi ha attribuito ai prodotti realizzati da Boccacci un punteggio di 136,53 mPt, inferiore alla soglia di 141,44 mPt prevista per la Classe A e significativamente migliore rispetto al benchmark di settore di 163,92 mPt.
La valutazione prende in considerazione diverse categorie di impatto ambientale lungo il ciclo produttivo. Tra gli elementi che caratterizzano il processo produttivo di Boccacci figurano l'impiego esclusivo di forni elettrici a induzione, sistemi di formatura in sabbia-resina e una quota di materiale riciclato nella carica del forno pari complessivamente al 26,91%, costituita da materiale derivante dal riciclo interno e da rottame acquistato.
Il riconoscimento si inserisce in un percorso che l'azienda porta avanti da anni sul fronte dell'efficienza energetica e dell'uso responsabile delle risorse, in un impianto produttivo che integra le diverse fasi della lavorazione, dalla progettazione dei modelli alla fusione, fino alle lavorazioni meccaniche, alla verniciatura e all'assemblaggio.
Con Boccacci salgono a sei le fonderie italiane che hanno ottenuto il marchio Made Green in Italy per i propri prodotti. Prima di questo risultato, il riconoscimento era stato ottenuto da F.A.I. - F.T.C., per i getti di acciaio, e da Fonderie Guido Glisenti, Lead Time, Fonderie Mora Gavardo e Ironcastings per i getti di ghisa. Tutte queste aziende hanno raggiunto performance ambientali migliori rispetto ai benchmark di riferimento, attraverso percorsi caratterizzati da attenzione alla sostenibilità, valorizzazione degli scarti e ottimizzazione dei consumi energetici.
Il percorso di certificazione per il settore delle fonderie è stato reso possibile anche grazie all'azione di Assofond, che ha svolto un'attività preparatoria fondamentale per definire le condizioni necessarie all'accesso allo schema Made Green in Italy.
Per richiedere il marchio è infatti necessario che siano state approvate le Regole di Categoria di Prodotto (RCP), che stabiliscono le indicazioni metodologiche per il calcolo dell'impronta ambientale e i relativi benchmark di riferimento. Assofond ha elaborato e accompagnato all'approvazione ministeriale le RCP per le fusioni di ghisa e per quattro diverse tipologie di fusioni di acciaio: getti di acciaio al carbonio o non legati, basso legati, medio/alto legati e speciali o superleghe.
Questo lavoro ha consentito alle fonderie italiane di ghisa e di acciaio di accedere allo schema Made Green in Italy e di confrontare le proprie prestazioni ambientali, calcolate attraverso la metodologia PEF, con i benchmark definiti per il settore.