Indietro Confindustria: rialzo a sorpresa, ma crescita lenta a fine anno

Confindustria: rialzo a sorpresa, ma crescita lenta a fine anno
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24/09/2026

PNRR in spinta, ma caro energia e tassi frenano la crescita a fine anno

Il 2026 dell’economia italiana si sta rivelando migliore delle attese, ma gli ultimi mesi dell’anno rischiano di segnare un’inversione di tendenza. Il Centro Studi Confindustria segnala, nella sua Congiuntura flash di settembre (Link), che le previsioni sul Pil sono state riviste dal +0,5% di aprile al +0,8%, grazie ai primi due trimestri positivi e alla spinta finale del PNRR. A pesare sulla parte finale dell’anno sono soprattutto le tensioni energetiche legate alla quasi completa chiusura dello Stretto di Hormuz: a settembre il Brent viaggia intorno ai 101 dollari al barile, mentre il gas europeo è salito a 77 euro/MWh. L’inflazione italiana ha così raggiunto il 3,3% ad agosto, spinta soprattutto dall’energia. La BCE ha già portato i tassi al 2,50% e ulteriori rialzi potrebbero frenare consumi e investimenti. L’industria per ora tiene, con la produzione a +0,7% a luglio, ma il PMI di agosto è sceso a 49,6. Positivi ancora gli investimenti, sostenuti dal PNRR, mentre i consumi mostrano segnali contrastanti e l’occupazione ha smesso di crescere. Anche il turismo procede a due velocità: aumentano le presenze straniere, mentre diminuiscono quelle degli italiani. Per Confindustria, dunque, il 2026 chiuderà meglio del previsto, ma con una crescita in evidente rallentamento.