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Crollo a doppia cifra per la meccanica italiana
20/10/2020

Benvenuti - FedermeccanicaLa prima volta della doppia cifra. Merita di essere ripreso, e ricordato, il commento del Vice Presidente di Federmeccanica, che, alla presentazione della 155esima edizione dell’indagine congiunturale sull’industria metalmeccanica, dice appunto: «Neanche nelle più gravi crisi del passato la produzione metalmeccanica ha chiuso un anno con una perdita a doppia cifra. È ormai certo che accadrà quest’anno».

Nei primi otto mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2019, le industrie del settore hanno perso il 19,8%. Oltre quattro punti in più rispetto all’attività produttiva nazionale, che nel suo complesso ha segnato un -15,4%. È l’ennesimo sintomo di una crisi senza precedenti, di cui non si riesce ancora a vedere la fine. Al di là della mancanza del vaccino, che davvero farà da chiave di volta dello scenario internazionale, le incertezze sono date anche dalla mancanza di misure adeguate per il contenimento del contagio e per tamponare le perdite economiche.

Test, tracciamenti e trattamenti. Ma le “tre T” strategiche per convivere al momento con il Covid richiedono una disponibilità finanziaria che solo Mes può darci. E questo è ormai chiaro che il Governo non intenda prenderlo. Come ancora emerge dall’indagine, pesa il crollo del flusso dei prodotti. Soprattutto nell’ambito delle esportazioni. E con esso il portafoglio ordini. Le aziende non riescono ad avere una prospettiva. Nemmeno in questo caso, le istituzioni invece di diffondere un clima di fiducia – cogliendo l’occasione delle risorse messe a disposizione dalla Ue – assecondano chi insiste a dar priorità alle misure assistenzialiste, quali il divieto di licenziamento.

L'indagine integrale di Federmeccanica è disponibile a questo link.