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Demand Response e ricerca della flessibilità energetica
13/07/2021

Risorse per la transizione energetica e la sostenibilità dell’azienda

Con l’evoluzione del Sistema Elettrico Nazionale, per un’azienda che vuole rimanere al passo con le opportunità che questo cambiamento può offrire, è necessario conoscere il proprio potenziale in termini di flessibilità elettrica.

Per flessibilità elettrica si intende la capacità di un sistema elettrico di mantenere una continuità di servizio a fronte di variazioni significative nella disponibilità di energia fornita e/o nella richiesta di consumo.

Energy Team offre con il servizio di Flexibility Audit (link), l’analisi dello stabilimento da un punto di vista alternativo con lo studio approfondito delle utenze in azienda per definire la potenza flessibile e la relativa strategia di attuazione per ottenere questa potenza a comando, senza impattare eccessivamente sulla produzione. Nella maggior parte delle aziende già analizzate è stato possibile individuare una quota flessibile tra il 10 e il 20% della potenza media assorbita che va a valorizzare la flessibilità nascosta all’interno del processo.

Tra i vari progetti pubblicati e in fase di pubblicazione la potenza flessibile ottenuta potrebbe essere valorizzata attraverso il meccanismo delle UVAM (link - Unità Virtuali Abilitate Miste), con cui Terna si pone l’obiettivo di coinvolgere unità di consumo e di produzione definite non rilevanti (con potenza nominale inferiore a 10 MW) e offrire servizi di bilanciamento nel MSD (Mercato Servizi Dispacciamento). Grazie alle UVAM i piccoli produttori di energia elettrica e qualsiasi consumatore, indipendentemente dalle dimensioni del proprio sito, possono partecipare mettendo al servizio della rete la propria flessibilità di consumo e/o produzione e cioè diminuire il proprio prelievo di potenza al POD oppure immettere potenza in rete a seguito di una chiamata alla modulazione da parte di Terna.

Questo, oltre a garantire una maggiore flessibilità e stabilità alla rete, porterebbe un corrispettivo economico all’operatore disponibile a modulare il proprio prelievo di potenza in caso di chiamata da parte di Terna.

La remunerazione di questo servizio si compone di una quota fissa e una variabile: la remunerazione fissa si ottiene attraverso la partecipazione di aste a ribasso (corrispettivo non superiore a 30.000 €/MW/anno) mentre, quella variabile viene applicata in caso di effettiva risposta alla chiamata di modulazione (corrispettivo non superiore a 400 €/MWh). 

Per partecipare al meccanismo serve affidarsi ad un soggetto definito aggregatore o BSP (Balance Service Provider) in grado di operare sui mercati elettrici per conto dei clienti.

Scegliere Energy Team come partner verso la transizione energetica significa affidarsi una figura esperta, in grado di offrire un supporto a 360° sulle tematiche legate al Demand Response; dalle fasi di studio e analisi, alla realizzazione dei progetti fino al mantenimento degli standard.

I vantaggi per l’utente sono molteplici e comprendono l’analisi e massimizzazione del potenziale flessibile, il supporto e gestione alla partecipazione dei servizi di rete, il monitoraggio e un aggiornamento costante sulle nuove opportunità del Demand Response.

Tutte queste azioni permettono all’azienda di acquisire un ruolo attivo nel processo verso uno sistema sempre più sostenibile, rafforzando così anche la propria “green reputation” (link).