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DL Semplificazioni, Confindustria in audizione alla Camera
22/06/2021

Il testo integrale dell'intervento della DG Francesca Mariotti

Il DL Semplificazioni avvia un processo riformatore che, sebbene legato al PNRR, potrà contribuire a innovare l’ordinamento a regime. Ciò a patto che i prossimi provvedimenti abbiano la medesima ambizione, in modo da produrre effetti permanenti sulle nostre amministrazioni, anche al fine di rafforzarne le capacità gestionali e favorire, così, la realizzazione di investimenti innovativi in partnership pubblico-privato”.

Questa la posizione espressa dal Direttore Generale di ConfindustriaFrancesca Mariotti, nel corso dell’Audizione sul decreto-legge Semplificazioni e Governance del PNRR.

“Il decreto dimostra la capacità di rispettare le tempistiche concordate con l’UE, contribuendo così anche al clima di fiducia verso il nostro Paese ma questo ‘sforzo realizzativo’ avrà bisogno del coinvolgimento di istituzioni e corpi intermedi – ha osservato. “Occorre, quindi, che Governo e Parlamento proseguano in questo percorso, assicurando il confronto con gli stakeholder, monitorando gli effetti delle misure e correggendole ove necessario”. Si tratta di un sentiero obbligato, in quanto dagli effetti del Piano dipenderanno le prospettive economiche dei prossimi anni. Il DL incide su alcuni nodi dell’azione pubblica e centra determinati obiettivi di razionalizzazione normativa, disegnando una governance del PNRR efficiente, rafforzando la capacità amministrativa in settori ad alta complessità tecnica e prevedendo procedure ad hoc per alcune opere strategiche.

La DG si è soffermata su tre aspetti: il modello di governance; il trinomio tempi-responsabilità-collaborazione, che costituisce l’asse portante delle principali misure di semplificazione; alcuni interventi di carattere settoriale rilevanti per gli obiettivi di transizione ecologica, nonché in materia di contratti pubblici. Su quest’ultimo tema, la Dg ha chiarito che Confindustria condivide la previsione di una procedura semplificata per la realizzazione delle 10 opere strategiche indicate in Allegato al DL. Tuttavia, considerando le opere non incluse in Allegato, uno dei principali colli di bottiglia continua a essere la fase antecedente alle gare. Occorre, dunque, semplificare le procedure di programmazione, eliminando duplicazioni e passaggi superflui. Infine, con­clu­den­do il suo in­ter­ven­to di fron­te alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Ambiente della Camera, la DG Mariotti ha sottolineato “l'importanza di confermare, semmai rafforzandoli, la logica di fondo e i contenuti qualificanti del DL governance e semplificazioni legato al Pnrr, per­ché si trat­ta di scel­te coe­ren­ti con la sfi­da sto­ri­ca che ab­bia­mo da­van­ti, ma an­che per­ché, per af­fron­tar­la, ope­ra­to­ri eco­no­mi­ci e am­mi­ni­stra­zio­ni avran­no bi­so­gno di un qua­dro nor­ma­ti­vo cer­to e sta­bi­le nel tem­po”.

Il testo integrale dell'audizione è disponibile al link di seguito.