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Confindustria: cresce il peso del debito per industria e servizi
8/01/2021

Secondo l'ultima indagine del Centro Studi di Confindustria, nel 2020 il credito bancario alle imprese italiane ha registrato un balzo (+7,4% annuo a ottobre), spinto dai prestiti emergenziali con garanzie pubbliche, arrivati oggi a circa 146 miliardi di euro. Questo strumento è servito per arginare la crisi di liquidità subita dalle imprese, causata dal crollo dei fatturati dovuto al lockdown e alle altre misure restrittive imposte dalla pandemia.

Tuttavia, in molti settori ciò ha accresciuto troppo il peso del debito: nei servizi da 1,9 a 11,2 anni di cash flow. Il semplice servizio del debito prosciuga le risorse interne, che si sono assottigliate nel 2020.

Senza interventi mirati a rafforzare la situazione finanziaria delle imprese - in primis, un allungamento della durata del debito - e senza un solido recupero di fatturato e cash flow dal 2021, in quasi tutti i settori di industria e servizi, l’eccesso di indebitamento mette a rischio - secondo l'analisi del CSC - il flusso di nuovi investimenti produttivi in Italia.

L'indagine completa è disponibile sul sito web di Confindustria.