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Quanto è rilevante l'istruzione professionalizzante in Italia?
22/12/2020

Il Centro Studi di Confindustria ha analizzato il tema in un'infografica

L'ultima infografica realizzata dal Centro Studi di Confindustria si è focalizzata su un tema di grande interesse anche per il settore delle fonderie: l’istruzione secondaria superiore a orientamento professionalizzante* (vocational).

In occasione della European Vocational Skills Week (9 - 13 novembre) Eurostat ha pubblicato una mappatura della diffusione del vocational nelle regioni europee: la quota più alta 76% si registra nella regione di Severozápad (Rep. Ceca), più di 4 volte superiore rispetto a Cipro la cui quota è la più bassa (17%).

Partendo dai dati regionali, il CSC ha investigato il legame tra intensità del vocational e la vocazione manifatturiera del territorio: le evidenze empiriche mostrano che le regioni europee a più alta specializzazione manifatturiera mostrano al contempo un’elevata quota di studenti iscritti all’istruzione professionalizzante. In Italia spicca la posizione di Veneto, Marche, Emilia Romagna, Friuli e Piemonte per l’elevato valore sia della intensità manifatturiera sia del vocational.

La stessa analisi replicata sulle province italiane conferma l’esistenza di questo tipo di legame, per cui la scelta del percorso di studio appare piuttosto allineata con la vocazione produttiva dei territori, con Vicenza, Belluno e Treviso nel quadrante in alto.

I dati distinti per genere, ci dicono che l’intensità del vocational può essere accresciuta cercando di colmare il differenziale tra donne (41%) e uomini (65%) amplificati da retaggi culturali che vincolano le scelte femminili verso percorsi di studio generalisti anche per i pregiudizi sulla qualità degli istituti tecnici e professionali.

La carenza di profili tecnici formati nei canali VET (acronimo di Vocational Educational Training), che frena la crescita industriale dell’Italia, può essere affrontata su tre piani distinti rispetto ai livelli di istruzione, ma tra loro collegati: orientamento, alternanza scuola-lavoro e filiera terziaria professionalizzante.
E' prioritario dare una prospettiva agli attuali canali VET, costruendo un sistema effettivo di “Higher-VET”, che in Italia è ancora a uno stadio embrionale, partendo dal rafforzamento del sistema ITS (istituti tecnici superiori).

L'infografica completa è disponibile a questo link.

* L’istruzione professionalizzante include i seguenti istituti: professionale per settore industria e artigianato; professionale per settore servizi; tecnico per settore economico; tecnico per settore tecnologico.