Meloni: «Apriamo un cantiere sulle semplificazioni»
Energia, crescita delle Pmi, investimenti, semplificazioni e nuove risorse per la competitività. Sono le “cinque leve” indicate dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nel corso dell’assemblea annuale degli industriali a Roma, alla presenza della premier, Giorgia Meloni, e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il tema centrale dell’intervento di Orsini è stato il costo dell’energia, definito una «minaccia esistenziale» per le imprese italiane. «Non possiamo continuare a pagare l’energia ai prezzi più cari d’Europa», ha detto, chiedendo di accelerare sia sulle rinnovabili sia sul ritorno al nucleare. Il leader degli industriali ha poi invocato una politica industriale più orientata alla crescita dimensionale e tecnologica delle Pmi, il rafforzamento dei contratti di sviluppo e una profonda semplificazione normativa, a partire dalla riforma della legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle imprese.
Nel suo intervento, Meloni ha raccolto l’assist di Confindustria, proponendo di aprire «subito un cantiere comune» sulla burocrazia e sulle semplificazioni. La premier ha inoltre criticato l’eccesso di regolamentazione europea, sostenendo che l’Europa rischia di frenare la propria competitività industriale proprio mentre la competizione globale accelera su energia, manifattura e innovazione.