Dollaro debole e incertezza geopolitica frenano export e consumi. Industria instabile, il PNRR spinge gli investimenti
La Congiuntura Flash di gennaio 2026 del Centro Studi Confindustria (Link) descrive un’economia italiana in sostanziale stagnazione, condizionata da un contesto internazionale incerto e da esportazioni penalizzate dal dollaro debole. I prezzi dell’energia tornano a salire, incidendo sulla competitività delle imprese, mentre l’inflazione resta contenuta. Sul fronte finanziario, tassi e spread si stabilizzano e il credito bancario riprende gradualmente, su livelli ancora favorevoli. Gli investimenti rappresentano il principale sostegno alla crescita, trainati dalla fase finale del PNRR, sebbene la fiducia delle imprese resti fragile. I consumi rallentano per l’aumento del risparmio precauzionale, mentre i servizi tengono grazie al turismo. Industria ed export mostrano segnali contrastanti in uno scenario globale complesso. I mercati finanziari riflettono le tensioni geopolitiche, con l’oro ai massimi e Borse europee relativamente più solide rispetto a quelle statunitensi.