Back Fonderie, allarme energia: nel 2026 extracosti per oltre 150 milioni

Fonderie, allarme energia: nel 2026 extracosti per oltre 150 milioni
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2/10/2026

Zanardi: "Guardiamo con preoccupazione i costi tornati a livelli del 2022"

 

Torna a pesare il caro energia sull’industria italiana. A lanciare l’allarme all'Ansa (vedi allegato) è Assofond, l’associazione delle fonderie, secondo cui nel 2026 il settore potrebbe sostenere oltre 150 milioni di euro di costi aggiuntivi per la sola elettricità rispetto al 2025, con un incremento vicino al 50%. A settembre il prezzo dell’energia elettrica sul mercato spot ha superato i 200 euro per MWh e, secondo le stime dell’associazione, il Pun potrebbe chiudere l’anno con una media di circa 171 euro per MWh. «La transizione energetica resta un obiettivo imprescindibile – sottolinea il presidente di Assofond, Fabio Zanardi – ma servono energia verde a prezzi accessibili, infrastrutture adeguate e procedure più snelle per accelerare la produzione di rinnovabili». Assofond chiede quindi un intervento europeo anche sulle criticità del sistema Ets, ricordando che negli ultimi cinque anni l’industria europea della fonderia ha perso un quarto della produzione e il 13% delle imprese. Il rischio, avverte Zanardi, è una progressiva deindustrializzazione dell’Europa, con conseguenze anche su filiere strategiche come automotive, difesa, meccanica ed energia.