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Simest, contributi a fondo perduto per aziende impattate dai rincari energetici
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26/05/2026

Aggiornato con la nuova misura "Energia per la competitività internazionale" il bando per la transizione digitale ed ecologica. Sportello aperto dal 25 maggio al 31 dicembre 2026

Il settore fusorio è da sempre protagonista di sfide importanti: pressioni crescenti sui costi energetici, normative ambientali sempre più stringenti, necessità di ammodernare processi produttivi complessi e di restare competitivi su mercati internazionali in rapida evoluzione. In questo scenario, trovare risorse per investire in innovazione non è semplice, soprattutto per le PMI che devono bilanciare la continuità operativa con la visione strategica di lungo periodo.

Il bando SIMEST "Transizione Digitale ed Ecologica" (Fondo 394/81, Circolare n. 4/394/2023), è una delle opportunità più concrete e ben strutturate oggi disponibili per sostenere gli investimenti in innovazione delle imprese manifatturiere italiane, incluse le fonderie. La misura, peraltro, è stata recentemente integrata con un importante aggiornamento a vantaggio delle imprese che hanno subito un incremento dei costi energetici o un calo del fatturato a causa del conflitto in corso in Medio Oriente.

Aggiornamento maggio 2026: la nuova misura "Energia per la competitività internazionale"
Il 30 aprile 2026 il Comitato Agevolazioni, l'organo interministeriale che amministra il Fondo 394/81, presieduto dalla Farnesina, ha approvato una nuova misura dedicata, denominata "Energia per la competitività internazionale" — di seguito anche "misura Hormuz", dal nome del contesto geopolitico che l'ha originata — che si innesta sullo strumento Transizione Digitale ed Ecologica e ne amplia la portata in risposta alla crisi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz.

Lo sportello è operativo dal 25 maggio al 31 dicembre 2026, con domande presentabili tramite il portale SIMEST.

Possono accedere alla misura le imprese, PMI e grandi aziende, che ricadano in almeno una di due categorie:

  1. aver registrato un incremento dei costi medi unitari energetici pari ad almeno il 10% nel confronto tra il primo quadrimestre 2026 e lo stesso periodo del 2025
  2. aver subito una riduzione del fatturato di almeno il 10% a causa del conflitto nel Golfo Persico a partire dal 28 febbraio 2026.

Le condizioni economiche della misura sono più vantaggiose rispetto alla versione base dello strumento:

  • I contributi a fondo perduto arrivano fino al 20% per le imprese in generale, elevabili al 30% per le PMI
  • La quota di finanziamento erogabile in anticipo passa dal 25% al 50%
  • La durata dei prestiti si estende da 6 a 8 anni.
  • Fino al 90% del finanziamento può essere destinato al rafforzamento patrimoniale per le imprese coinvolte dalla crisi.

Una delle caratteristiche distintive della nuova misura è l'estensione esplicita alle imprese di filiera, anche quando non siano esportatrici dirette (con condizioni da verificare caso per caso). Questo è un elemento particolarmente rilevante per le fonderie, che spesso operano come fornitori di primo o secondo livello di grandi gruppi industriali esportatori.

Il bando
Lo strumento base eroga un finanziamento agevolato a tasso ridotto, pari al 10%, 50% o 80% del tasso di riferimento della Commissione Europea — attualmente intorno allo 0,32%, soggetto ad aggiornamenti periodici — per supportare investimenti in innovazione digitale e transizione ecologica. L'importo finanziabile va da un minimo di 10.000 euro fino a 2,5 milioni per le PMI e 5 milioni per le grandi imprese, con un tetto massimo pari al 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.
La struttura temporale è pensata per non gravare sulla liquidità aziendale: il finanziamento ha una durata complessiva di 6 anni (estesa a 8 per le imprese che accedono alla misura Hormuz), con un periodo di preammortamento di 2 anni durante il quale non si rimborsa il capitale.

Cosa si può finanziare: il caso delle fonderie
Il bando copre due grandi aree di investimento, entrambe estremamente rilevanti per il settore della fonderia.

  1. Transizione digitale: sono ammissibili investimenti in software gestionale, automazione e controllo della produzione, cyber security, sistemi di monitoraggio dati in ottica Industria 4.0 e molto altro.
  2. Transizione ecologica: il bando è particolarmente interessante per il comparto. Rientrano tra le spese ammissibili:
    • gli interventi di efficientamento energetico degli impianti, inclusa l'installazione di sistemi di accumulo energetico (BESS – Battery Energy Storage Systems), oggi fondamentali per ottimizzare i consumi, ridurre i picchi di carico e massimizzare l'autoconsumo da fonti rinnovabili;
    • gli interventi per la riduzione delle emissioni e degli impatti climatici;
    • l'efficientamento idrico.

Il finanziamento può inoltre coprire le spese per l'ottenimento e il mantenimento delle certificazioni ambientali connesse agli investimenti, incluse quelle per una diagnosi energetica conforme.
Oltre alle due aree principali, è possibile destinare fino al 50% dell'importo deliberato a investimenti per il rafforzamento patrimoniale aziendale come immobilizzazioni materiali e immateriali, o incrementi di capitale in società controllate.

Le imprese energivore: una corsia preferenziale
Le imprese energivore o quelle che hanno avviato un percorso certificato di efficientamento energetico tramite ISO 50001, diagnosi energetica UNI CEI EN 16247 o certificazioni equivalenti accedono a condizioni ancora più favorevoli.
Per queste imprese la quota destinabile a ulteriori investimenti patrimoniali sale fino al 90% dell'importo deliberato (con un massimo di 1,5 milioni di euro nella misura Hormuz), il requisito di fatturato export si abbassa al 3% (invece del 10% ordinario) e il cofinanziamento a fondo perduto può arrivare fino al 20% dell'importo deliberato (fino al 30% per le PMI) nei limiti del plafond de minimis per le domande presentate fino al 31 dicembre 2026.

Il contributo a fondo perduto per le PMI
Con la nuova misura Hormuz, le condizioni di accesso al fondo perduto si sono ampliate rispetto alla versione base dello strumento. La possibilità di accesso al fondo perduto è offerta a start-up e PMI innovative, giovanili, femminili, del Mezzogiorno o con requisiti di sostenibilità, con condizioni vantaggiose per le imprese energivore e per le imprese e filiere colpite dai rincari energetici e dalla riduzione di fatturato a causa del conflitto nell'area del Golfo Persico.

Requisiti e checklist operativa
Per presentare una candidatura, le imprese devono rispettare i seguenti requisiti:

  • Sede legale e operativa in Italia
  • Almeno due bilanci depositati e approvati
  • Requisito di fatturato export: 10% ordinario, ridotto al 3% per le imprese energivore o con percorso di efficientamento certificato
  • Polizza catastrofale: obbligatoria e già in vigore — dal 1° novembre 2025 per medie e grandi imprese, dal 1° gennaio 2026 per piccole e micro imprese. La mancanza di questa copertura assicurativa preclude l'accesso al bando
  • Avvio degli investimenti: dopo la data di presentazione della domanda
  • Ultimazione degli investimenti: entro 2 anni dalla stipula del contratto di finanziamento

Le domande per la misura Hormuz si presentano dal 25 maggio al 31 dicembre 2026 tramite il portale SIMEST.

Riepilogo delle condizioni

 

Misura base

Misura "Energia per la competitività" (Hormuz)

Importo minimo

10.000 €

10.000 €

Importo massimo PMI

2.500.000 €

2.500.000 €

Importo massimo grandi imprese

5.000.000 €

5.000.000 €

Tetto sul fatturato

35% ricavi medi ultimi 2 bilanci

35% ricavi medi ultimi 2 bilanci

Quota minima digitale/ecologica

50% dell'importo deliberato

50% dell'importo deliberato

Durata finanziamento

6 anni (2 pre + 4 rimborso)

8 anni (2 pre + 6 rimborso)

Anticipo erogabile

25%

50%

Tasso agevolato

~0,32%*

~0,32%*

Fondo perduto PMI

Fino al 10% (con requisiti specifici**) / Fino al 20% (imprese energivore o con percorso di efficientamento certificato)

Fino al 30%

Fondo perduto grandi imprese

Nessuno / Fino al 20% (imprese energivore o con percorso di efficientamento certificato)

Fino al 20%

Rafforzamento patrimoniale

Fino al 50% (misura ordinaria) / Fino al 90% max 800.000 € (imprese energivore o con percorso di efficientamento certificato)

Fino al 90% max 1,5 mln €

Fatturato export minimo

10% (3% per imprese energivore o con percorso di efficientamento certificato)

10% (3% per imprese energivore o con percorso certificato). Per imprese di filiera non esportatrici: condizioni da verificare caso per caso

Sportello

Valutazione cronologica, sempre aperto

25 maggio – 31 dicembre 2026


* Il tasso è indicizzato al tasso di riferimento della Commissione Europea e soggetto ad aggiornamenti periodici.
** Requisiti per il fondo perduto PMI misura base: impresa femminile o giovanile, sede operativa nel Sud Italia, certificazioni di sostenibilità, fatturato export >20%, PMI innovativa o Start Up innovativa.

Come fare: il supporto di ORA Energy Solutions
ORA Energy Solutions è specializzata nell'accompagnamento delle imprese manifatturiere nell'accesso agli strumenti di finanza agevolata per la transizione energetica e digitale ed è a disposizione delle imprese associate ad Assofond per una valutazione preliminare gratuita di fattibilità e per supportare l'intero iter di candidatura, dalla raccolta documentale fino alla rendicontazione finale.

Contatti:

ORA Energy Solutions | info@oraes.it | davide.caprino@oraes.it